
Hanno posato gli occhi sulla mia notte eterna,
*loading* meravigliose creature.

Continuo a non riconoscermi. Tutto è cominciato qualche mese fa. Non riesco, non sono in grado di capirmi. Forse non c’è nulla da capire in realtà. Sto attraversando momenti indescrivibili che nella loro “semplice” complessità mi confondono, mi sconvolgono e non lasciano spazio ad altro. Non trovo più senso in nulla forse...Non c’è voglia di suicidio, questo no, MAI, mai più...Bensì, una totale assenza di risposte a delle domande prepotentemente presenti nella mia testa, da tempo ormai. C’è tutto: un disagio interiore (dovuto anche all’esteriorità, la mia) CONTINUO, un eterno conflitto generazionale, una crisi mistica... Continua e(in)voluzione. Sono sempre più disorientata, esitante, insicura. Vorrei smettere, ora, di dover spendere del tempo in compiti che mi vengono imposti (i quali sicuramente sono didascalici ed essenziali) e dedicarmi alle molteplici esalazioni della mia anima, del mio cervello. Vorrei andare dallo psicanalista; non ci andrei solo perché va di moda al giorno d’oggi- no, questo la lascio fare alle aristocratiche con il barboncino peloso o ai neo-berlusconiani- ma semplicemente per il fatto che ho bisogno di parlare, di vuotare tutto, vomitare parole. Parlare. Parole. Sparlare. Sperlari; buoni i cioccolatini. Sì. Anche quelli che incontrò Giovannino Perdigiorno viaggiando spedito verso il pianeta cioccolato. Penso che domani ascolterò Sur le Fil. E lo farò ancora. Ancora un’altra volta. Voglio inebriarmi di musica. Ne voglio le vene piene. Lo voglio con tutta me stessa. Mentre fuori continuano le sfilate oscene di glabri manichini e macchine prive di affezioni. Ogni tanto poso lo sguardo sui miei ricordi... Varie volte è capitato sorprendermi sorridere. Ed è stato emozionante scoprirti motivo di tali piccole, ahimè EFFIMERE gioie. Ma avverto il fardello della realtà, la notte, quando tra un movimento brusco del mio sonno ed un altro, apro gli occhi nel buio e trovo le mie mani stringere il cuscino. E non è nulla. Non saremo più nulla dopo la morte. Anelo nel buio. Ma non m’importa. Quello che conta, quello che ha davvero valore, è non perdermi d’animo proprio ora. Nonostante io mi trovi sul fondo, sto scoprendomi più forte che mai. Sconvolta e terrorizzata. Ma anche questo non importa. C’è una forza in me. Lo sento. Desidero la musica del carillon...in fondo sono una bambina. Non sono una donna; non ho chiesto di esserlo. Sento la mia carne e la reputo inutile. Non so da dove nasce questo rifiuto verso me medesima. Sono instabile /dyhs736§ç#89 sono un ciclo irreversibile. Non ho forma; non ho colore. Non ho cuore, non ho rancore. Ahimè ho amore...che termine squallidamente convenzionale. Non sai, animale fedele, quanto io mi disprezzi in questo preciso istante. Che è già passato. Finito. Estinto. Tutto è precario. Anche io. Chissà se ci renderemo conto di essere dei miseri resti...
Una nuova favola del buio, raccontata da
PearlTear
sabato, 31 maggio 2008 alle ore 17:29
† momenti, confusione, angoscia, dubbi †
commenti (22) †

Tanto tempo fa, l'uomo ascoltava con stupore un suono di colpi regolari che veniva dal suo petto e non si immaginava certo cosa fosse.
Non riusciva ad identificarsi con una cosa tanto estranea e sconosciuta come un corpo. Il corpo era una gabbia e al suo interno c'era qualcosa che guardava, ascoltava, aveva paura, rifletteva e si stupiva; questo qualcosa, questo resto lasciato dalla sottrazione del corpo, era l'anima. Oggi, ovviamente, il corpo non è più sconosciuto: sappiamo che ciò che batte nel petto è il cuore, e che il naso è l’estremità di un tubo che sporge dal corpo per portare ossigeno ai polmoni. Il viso non è che un quadro di comando dove vanno a sfociare tutti i meccanismi del corpo: la digestione, la vista, l’udito, la respirazione, il pensiero. Da quando l’uomo sa nominare ogni sua parte, il corpo lo preoccupa meno. Ormai sappiamo anche che l’anima non è che un’attività della materia grigia del cervello. La dualità di corpo e anima si è sviluppata in una terminologia scientifica e ne possiamo ridere allegramente come di un pregiudizio fuori moda. Ma basta innamorarsi follemente e sentire il brontolio del proprio intestino, perché l’unità di corpo e anima, questa lirica illusione dell’età della scienza, svanisca di colpo.
Una nuova favola del buio, raccontata da
PearlTear
giovedì, 08 maggio 2008 alle ore 20:47
† estratti †
commenti (19) †

Miscellanea di saggezza e bontà. Il passo cadenzato, scandisce ogni pulsazione ed ogni letizia é ormai spuma dissolta. Penetra in me l'odore d'unzione. Vincitore della mente, il dolore avvilisce ogni forza; elusivi ricordi riaffiorano. Staticamente mobile il silenzio. Non reggo la vista del tuo mite sorriso; fisso il rosario stretto nelle tue mani. Arso il cuore, privo di splendidi soli, piomba e si disintegra al suolo. Non é l'amaro sentire, ma la coscienza di non poter stringere l'ambrosia della tua pelle.
Una nuova favola del buio, raccontata da
PearlTear
domenica, 20 aprile 2008 alle ore 09:34
† sussurri †
commenti (18) †

Decisi di non badargli e lasciai la stanza a piccoli passi: <<Fate come desiderate.>>, scandii bene. Non lo degnai di uno sguardo. Avrei continuato indisturbata nell’esplorazione. Una vocina mi ripeteva che dovevo procedere, non c’era tempo da perdere. Sarei andata nella biblioteca; fino ad ora non mi ero soffermata nel labirinto delle parole. La porta cigolò e le mie dita vibrarono appena; me la richiusi alle spalle. Un odore acre m’investì in pieno. Alzai la candela, che avevo portato con me, e scorsi una scrivania, posta esattamente sotto uno dei due alti finestroni. Tutto il resto della stanza, semicircolare, possedeva le pareti tappezzate di scaffali, straboccanti volumi antichi, piccoli o massicci; manoscritti di pregiata manifattura rilegati perfettamente, nondimeno usurati dal tempo e dai tarli. Sapevo che avrei passato molto tempo chiusa lì dentro. Impaziente cominciai a curiosare. Percorrendo gli scaffali uno ad uno, scorsi una miriade di titoli sconosciuti. Volevo, però, un libro interessante. La mia attenzione si posò sulla massiccia scrivania in noce. Vi erano adagiati, chissà da quanto tempo, una logora cartella in cuoio, con due iniziali, illeggibili, sul fianco destro; accanto ad essa, un vecchio calamaio, con dell’inchiostro raggrumato sul fondo, e la sua penna, davano un’aria solenne all’intera stanza. Qualche macchia di inchiostro aveva raggiunto la copertina di un manoscritto. Alcune pergamene erano sparse qua e là accanto ad altre candele. Scorsi un oggetto di media grandezza, che riluceva nel buio: un caleidoscopio. Lo presi in mano e per un attimo mi divertii a perdermi nelle infinite, colorate, figure simmetriche. Alle spalle della scrivania troneggiava una poltrona in tessuto color bordeaux con i braccioli anch’essi in noce. Riposi il caleidoscopio al suo posto. Ero sul punto di voltarmi per continuare la ricerca, quando notai un leggìo, alto meno di me, che sorreggeva un libro. Era aperto quasi verso la metà. Qualcosa mi diceva che dovevo leggere quel libro…quelle parole… Presi a stropicciarmi le dita, inspiegabilmente nervosa. Mi misi a sedere sulla poltrona, posizionai il leggìo verso di me. Sfogliai le grandi pagine ruvide, poi lo chiusi e lessi: <<Anime Equilibriste>>. Feci un respiro profondo…gli occhi mi luccicavano appena. Accesi altre due candele poste sulla scrivania. Le fiamme disegnarono strane figure tremolanti sulle pagine ingiallite del manoscritto. Serrai la mente ed incominciai a leggere…

Una nuova favola del buio, raccontata da
PearlTear
martedì, 08 aprile 2008 alle ore 14:00
† racconti †
commenti (18) †

"Premio Dieci e lode" Ringrazio Lady Seraphinia e Shamain per avermi donato questo premio, con le seguenti motivazioni: Lady Seraphinia: Perché è stata la prima persona ad aprirmi la porta in questo piccolo mondo, e mi ha accolta con un sorriso, e questo non lo dimenticherò mai, il suo sorriso mi scalda il cuore, sempre. Shamain: Per l'incredibile bellezza del tuo blog e la delicatezza dei tuoi scritti, spiragli dal quale traspare la tua essenza pura, dolce, malinconica... Ora riporterò qui di seguito i nomi di chi, a mio parere, lo meritano questo premio, in pieno!!! E sono: Lady Velenia Yante Shamain PoetaNotturno DarkSideOfLight Vi ringrazio per i brividi che mi date, ogni volta. PearlTear
Una nuova favola del buio, raccontata da
PearlTear
sabato, 05 aprile 2008 alle ore 11:33
† †
commenti (7) †

Pedalling through Swirling black lilies totally ripe He offers On the surface simplicity Morsecoding signals (signals) On the surface simplicity Swirling black lilies totally ripe I love him, I love him This time
The dark currents
I find
An accurate copy
A blueprint
Of the pleasure
In me
A secret code carved
Swirling black lilies totally ripe
A secret code carved
A handshake
Crooked
Five fingers
They form a pattern
Yet to be matched
But the darkest pit in me
It's pagan poetry
Pagan poetry
They pulsate (wake me up) and wake me up
(pulsate) from my hibernating
Swirling black lilies totally ripe
But the darkest pit in me
It's pagan poetry
Swirling black lilies totally ripe
Pagan poetry
I love him, I love him
I love him, I love him
I love him, I love him
She loves him, she loves him
She loves him, she loves him
I'm gonna keep it to myself
She loves him, she loves him
She loves him, she loves him
This time
I'm gonna keep me all to myself
She loves him, she loves him
And he makes me want to hurt myself again
She loves him, she loves him
She loves him, she loves him
And he makes my want to hand myself over.
Bjork
Una nuova favola del buio, raccontata da
PearlTear
giovedì, 03 aprile 2008 alle ore 15:05
† melodie †
commenti (12) †


Una nuova favola del buio, raccontata da
PearlTear
lunedì, 24 marzo 2008 alle ore 21:59
† sussurri †
commenti (26) †

<<Suvvia, vi ho salvato la vita dopotutto, perché fate così fatica a fidarvi?Non importa che nome io abbia. Esisto e sarei lieto di aiutarvi...>>. Non ero mai stata brava ad accettare alcun aiuto da nessuno in vita mia, e questo era da considerarsi un mio limite. Rimasi in silenzio a riflettere…in modo davvero contorto. Cominciavo a intravedere della sincerità negli occhi dello sconosciuto, ma il passato dettava legge: non riuscivo ad abbassare la guardia, non così facilmente almeno. Eravamo entrambi immobili: io ancora seduta, afona, e lui in piedi, di fronte a me. Speravo che qualcosa uscisse dalla mia bocca, “Dì qualcosa!”, mi ripetevo, ma avevo un nodo alla gola. Inspiegabilmente sorrisi. Non aveva alcun senso, ma lo feci. Egli interpretò il gesto come una confessione di fiducia, in modo molto infantile direi, e in quella calma apparente si sedette accanto a me. -Perché si trova qui, potrei saperlo?- disse dolcemente, con pazienza, come se dovesse convincere una bambina a non fare i capricci. Non risposi alla domanda e dissi: <<Se lei ha intenzione di rimanere in questa casa, andrò via io.>> e mi scostai bruscamente; avrei voluto balzare in piedi, ma non ne ebbi le forze. Cercai di camuffare le mie debolezze voltando il viso da un’altra parte. <<Non ne vedo il motivo…>> proferì. Strabuzzai gli occhi. Non tolleravo la sua insolenza e non sarei stata lì un minuto di più. Ma immediatamente mi resi conto che mi era davvero impossibile reagire. <<Perché insistete così tanto a rimanere qui?Cosa vi trattiene?Vi siete prodigato ad aiutarmi, ma ora cosa volete, non capisco?>>. La sua voce nitida risuonò nella stanza: <<Da voi nulla. Avrei intenzione di fare un giro per la casa. Il vostro permesso di certo non mi occorre, dal momento che essa non vi appartiene… >>.
Una nuova favola del buio, raccontata da
PearlTear
sabato, 15 marzo 2008 alle ore 10:49
† racconti †
commenti (27) †

Quello che vorrei essere se dovessi reincarnarmi. Passato da Mauuu *___* Un cartone animato? La Bella e la Bestia. Come ho detto altre volte è la favola che prediligo. Ahimè, ci sono tanti altri cartoni belli belli ç_ç.
(ad esempio “Il mignolo col Prof” è un cartone stupendo, geniale XD)
Un personaggio storico? Giordano Bruno. Che nella sua complessità costituisce un esempio di forza. Jean Sylvain Bailly lo definiva amante delle novità e schernitore delle tradizioni. Un personaggio contemporaneo? Laurie Lipton. Una persona in grado di trasmettere segnali importanti attraverso l’impiego di una singola matita. Un personaggio di fantasia? Pierrot . Rimarrà per sempre il personaggio che più si addice al mio essere. Un dolce? Il cioccolato. Semplicemente il cioccolato…gnam gnam :P Amo il fondente eh! Una città? Roma . La città che più amo. La città per eccellenza, magica come nessun’altra. Un animale? L’Araba Fenice. Un uccello mitologico favoloso, dal piumaggio sublime…non chiedetemi se credo nella sua esistenza… ;) Diciamo il Gatto per fare l’esempio di un animale contemporaneo:) Un fiore? La rosa. Il fiore più bello che esista…enigmatico direi. Un pianeta? Luna. Rimane un pianeta sconosciuto e perciò ai miei occhi irrimediabilmente attraente. Se fossi un Eroe? (...dopo molte titubanze): Un cantautore che rimarrà nei cuori di molti per la sua musica, per la sua poesia. Se fossi un Personaggio dei Fumetti? Paolino Paperino. Un personaggio un po’ sfigato XD come me. Da piccola era il mio eroe!
Se fossi un Telefilm? Dr. House. Magnifico personaggio…non vi sono dubbi. (Non guardo la Tv comunque...solo questo telefilm). Se fossi un Film? Edward Mani di Forbice. Il personaggio triste e molto romantico del grande Tim Burton, interpretato da un Johnny Depp maledettamente perfetto! Se fossi un Musical ? The Phantom of the Opera (Il Fantasma dell'Opera). La storia, liberamente ispirata all'omonimo romanzo di Gaston Leroux, racconta l' amore disperato di un geniale musicista dal volto sfigurato che vive nei sotterranei dell' Opéra di Parigi per la giovane soprano Christine Daaé, legata sentimentalmente al visconte Raoul De Chagny. Una meraviglia... Se fossi una Canzone? Forbidden Colours. Riuky Sakamoto e David Sylvian uniti, sulle note di una canzone che parla da sé. Se fossi un Genere Letterario? Romanzo. Di qualsiasi tipo…(quello romatico un po’ meno…alle volte è troppo sdolcinato:). La poesia è sublime, ma non ne sono capace, ecco tutto... Se fossi un Mestiere? Pittrice o Stilista (insomma un’artista). L’Arte fa parte di me e credo che morirò con Lei accanto. Anche se la danza era tutto per me; diciamo che lo è tutt’ora, ma farà parte dei miei sogni di bambina diventare ballerina. Io ho fatto questo test per distrarmi. A chiunque faccia piacere…prego si accomodi pure! :) 


Fabrizio De Andrè.
Una nuova favola del buio, raccontata da
PearlTear
venerdì, 14 marzo 2008 alle ore 12:28
† †
commenti (14) †

Ogni giorno penso a quanto tempo mi rimane per sorridere, dal momento che le mie giornate sono contrassegnate per lo più dal pianto e dal dolore.
Una nuova favola del buio, raccontata da
PearlTear
mercoledì, 12 marzo 2008 alle ore 15:05
† lacrima †
commenti (15) †



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Creative Commons Licence


mpi |


†Quelle come me si sdraiano in un prato a pancia in sù e guardano l'immensità del cielo, la dolcezza delle bianche nuvole, colgono realtà nella fantasia. Quelle come me vanno in bicicletta per sentirsi vive, per gustare il sapore della campagna e la freschezza delle piogge estive sulle braccia nude. Quelle come me sprofondano nell'intensità del colore di un fiore, cantano a squarciagola finchè musica ed emozioni diventano una cosa sola. Quelle come me amano a voce bassa sussurrano parole d'amore... Quelle come me ascoltano il suono delle lacrime che scivolano in autunno... Quelle come me sanno aspettare sanno ascoltare "sentono" "percepiscono" ogni singolo impalpabile mutamento... Quelle come me san fare un po' tutto, un po' niente. Molti le apprezzano pochi le amano. †


†Sotto una livida luce corre, danza insensata e si torce la Vita, stridula e impudente. Così, appena all’orizzonte si leva la notte voluttuosa, tutto placando, anche la fame, tutto cancellando, anche la vergogna, il Poeta si dice:<< Finalmente! Il mio spirito ardentemente invoca, come le mie vertebre, il riposo; col cuore pieno di funebri sogni, mi stenderò supino sul letto e mi avvolgerò nei vostri drappi, o tenebre di feschezza!>> (C.Baudelaire). †






††Il Mare† †La Musica† †Viaggiare† †Leggere† †Disegnare† †Parlare Sottovoce† †La Luce† †Le Tenebre† †Hell† †Heaven† †Il Surreale† †Gli Estremi in generale† †Il Profumo della pelle† †La Birra† †Il Baylies† †Il Viola† †I Veri Amici† †Il Silenzio† †La Kabala† †Sfogarmi e piangere quando ne ho bisogno† †Stare sola† †Non essere omologata† †Londra† †I Vulcani† †Il Freddo† †L'Adrenalina† †La Fisarmonica e la chitarra† †I Musei† †Le Candele† †I Vampiri† †L'Amore† †Osservare "chi amo"† †La Pioggia† †Gli Aereoporti† †Il cioccolato†il Thè† †Il Cinema† †I Gatti† †La verità† †Il Grunge,Il Rock...† †Il Dark and Goth† †Vivere nel mio "mondo"††


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†C.Baudelaire† †Anne Rice† †E. Allan Poe† †E. Hemingway † †W.Shakespeare† †Agatha Cristie† †Molière† †Oriana Fallaci† †Catullo †Saffo†


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†Il Giardino delle Vergini Suicide† †The Nightmare Before Christams† †La Fabbrica di Cioccolato† †Shakespeare in Love† †Vi Presento Joe Black †La finestra di Fronte† †Il Pianista† †La Bestia nel Cuore† †Autumn in New York† †Pirati dei Caraibi† †Chicago† †Colazione da Tiffany† †Million Dollar Baby†




“”†Una Dimora in cui le Parole si sono ormai Consumate ed il †SilenziO† inizia a Raccontare†



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†Grazie†


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lacrima
melodie
momenti
pessimismo più nero
racconti
sogni
solitudine
sussurri


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